LA STORIA DI OLIVIA, L’AGNELLINO ADOTTATO DA COCCOLEBIMBI

Un anno fa abbiamo aiutato Olivia, un agnellino in difficoltà. Oggi è cresciuta e in buona salute: la nostra politica a difesa degli animali

 

 

Da sempre la mission di noi di CoccoleBimbi è quella di essere sostenibili in tutte le scelte che facciamo ogni giorno. Per questo cerchiamo sempre di impegnarci volontariamente per una buona causa per fare del bene al pianeta. Quello della violenza sugli animali, in particolare, è un argomento che abbiamo molto a cuore. Nel settore dell’abbigliamento si creano morte e sofferenza solo per ricavare pellicce, giacche imbottite con piume, lana o semplici foulard in seta. Proprio per tutelare gli animali, noi di CoccoleBimbi abbiamo cercato di aumentare sempre più la ricerca di brand 100% Vegan. Ma un anno fa abbiamo compiuto un ulteriore passo adottando Olivia, un agnellino in difficoltà.

 

Una storia a lieto fine, la sua: dopo essersi persa in un bosco, probabilmente abbandonata dal gregge, Olivia è stata ritrovata priva di forze da due ragazze e condotta al Rifugio Miletta, in provincia di Novara. Viste le sue condizioni è stata immediatamente ricoverata presso un ambulatorio veterinario. Inizialmente era in uno stato disastroso, per via della carenza glicemica e dello stress: grazie al supporto del rifugio si è subito ripresa.

 

Così, dopo aver conosciuto la sua storia, noi di CoccoleBimbi abbiamo deciso di adottare a distanza Olivia. Con questo tipo di adozione si diventa co-responsabili della qualità della vita di un animale, costruendo per loro un futuro migliore. È proprio grazie alle adozioni a distanza che volontari come quelli del Rifugio Miletta riescono a garantire cure e cibo per gli animali smarriti.

 

Qui sotto trovi una foto di Olivia oggi: ormai è grande e in buona salute. Da qualche mese passa le sue giornate giocando con i suoi nuovi amici Fiocco e Adriano, due agnelli che come lei erano stati ritrovati soli, dopo essere stati lasciati indietro dal pastore. Per quale motivo ti raccontiamo questa storia? Perché siamo i primi responsabili della nostra impronta sociale ed ambientale: se anche una sola persona in più dovesse adottare a distanza un animale noi saremmo felici.

 

 

 

 

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